Meritocrazia Italia, ’embargo economico per paesi che non si accordano’

"Forze Azerbaijan entrate in territorio armeno, si devono ritirare"

“Appena concluso il G20 Ambiente a Napoli per la definizione di una strategia di risposta alla crisi climatica e ambientale in corso, per il contenimento degli ineluttabili e irreversibili cambiamenti all’orizzonte.Non si è potuto non prendere atto di decenni di condotte scellerate ed egoistiche e del soffocato grido di aiuto della Terra, che oggi sceglie di ribellarsi. La schizofrenia climatica, l’anomalia di temperature troppo alte e il riscaldamento degli oceani stanno procurando variazioni ingestibili e incontrollabili. La foresta amazzonica produce più anidride carbonica di quanta riesca ad assorbirne. L’innalzamento del livello del mare lascia paventare pericolose inondazioni costiere. La biodiversità è a rischio. Non c’è più tempo da perdere. Ne va della vivibilità del Pianeta, anche per le generazioni future. Senza contare che il costo annuale dei danni provocati dagli eventi climatici estremi potrebbe raggiungere i 170 miliardi di euro”. Lo scrive in una nota il movimento politico-culturale Meritocrazia Italia.

“Da sempre impegnata – continua – nella sensibilizzazione sul tema e nella promozione di condotte eticamente responsabili, Meritocrazia Italia torna a invocare coesione da parte di tutti i Paesi e misure di maggiore coraggio e determinazione. Porre un freno all’aumento straordinario della temperatura e ridurre le emissioni provocate dall’impiego dei combustibili fossili (causa dell’aumento incontrollato della temperatura) è missione indifferibile. Servono interventi volti ad arrestare l’aumento del livello del mare e il fenomeno della desertificazione, e a garantire una migliore sicurezza alimentare”.

“Meritocrazia – si legge nella nota – resta convinta che neutralità climatica e sicurezza energetica, da raggiungere tramite una carbon tax globale, unitamente alla valorizzazione delle fonti rinnovabili e dell’energia nucleare di nuova generazione siano la strada per raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nella transizione ambientale di medio e lungo termine. In questo senso, il nucleare, come supporto alla decarbonizzazione e alla stabilità della generazione di elettricità da fonti rinnovabili, dovrà essere portato avanti grazie agli sviluppi nella progettazione e alla realizzazione dei piccoli reattori (300 MW) modulari con tecnologie di riciclo del combustibile. In linea con le proposte già condivise nei mesi scorsi, Meritocrazia insiste nel miglior utilizzo delle risorse del Recovery Fund messe a disposizione per incentivare l’efficientamento energetico delle abitazioni attraverso la misura del 110% e il ricorso a fonti rinnovabili; e verso investimenti infrastrutturali (per serbatoi, nuovi approvvigionamenti, riutilizzo delle acque reflue, riduzione delle dispersioni e interconnessioni tra acquedotti, riammodernamento e manutenzione della rete idrica) in risposta al grave fenomeno della desertificazione”.

“Fondamentali anche interventi di maggiore decisione nel settore dei trasporti, con accelerazione del parco mezzi di ogni settore, con incentivo all’utilizzo di veicoli elettrici o a idrogeno. Resta, tuttavia, la convinzione che il maggiore contributo non possa che provenire dall’acquisizione di una adeguata coscienza civica da parte dei singoli. La salvezza dell’ambiente dipende anche da ottimizzazione dei consumi energetici, utilizzo di fonti rinnovabili per l’approvvigionamento anche domestico, ricorso ai sistemi di mobilità dolce. Non ultima, un’alimentazione consapevole può contribuire a limitare i costi di produzione per allevamenti intensivi”, conclude il movimento.