M5S, perché succede adesso: Di Maio guarda al centro, Conte «sostiene» Draghi

«Il M5S è finito? Ma non scherziamo». «Non siamo più la prima forza parlamentare? Il M5S rimarrà la prima forza politica a occuparsi di diritto pubblico e transizione ecologica e digitale». «Vogliamo uscire dal governo? Il aiuto a Draghi non è in questione». «La questione delle armi all’Ucraina? Non abbiamo mai messo in questione la dislocazione mondiale dell’Italia». A ventiquattr’ore dal martedì nero del Movimento, che ha visto l’uscita del leader storico e ministro degli Esteri Luigi Di Maio con 62 parlamentari, Giuseppe Conte sembra minimizzare l’accaduto.

Le difficoltà create dalla mossa di Di Maio

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