Tekton, proseguono i lavori di risanamento della Basilica di S. Eugenio

Dal risanamento conservativo agli interventi di ristrutturazione, ecco come Tekton sta intervenendo per dare nuova luce alla storica chiesa romana.

Lavori in corso presso la Basilica di S. Eugenio a Roma. La chiesa, nota per aver ospitato i funerali del celebre Totò, si erige maestosa in via delle Belle Arti, nel quartiere Pinciano, dominando la strada con la sua imponente facciata in travertino. L’edificio è attualmente oggetto di un progetto di restauro e di risanamento conservativo, affidato alla società Tekton. I lavori sono iniziati ad aprile 2021 e sono ad oggi ancora in corso.

La scelta di Tekton è avvenuta in studio del costo storico-culturale dell’edificio, la cui costruzione iniziò nel 1942 per volere di Papa Pio XII. Tekton, è infatti specializzata negli interventi di ristrutturazione post sisma e nel restauro conservativo di edifici storici. Gli interventi in atto presso la Basilica di Sant’Eugenio riguardano esclusivamente la manutenzione dell’edificio, non verranno quindi apportate modifiche, ma si lavora per riportare la struttura all’antico splendore intervenendo sulle facciate e sulla copertura, specie nelle aree che presentano in modo più evidente i segni dell’incuria e del passare del tempo. Sono previste poi alcune migliorie per garantire l’impermeabilità e la protezione dalle infiltrazioni, questo perché il tetto della Basilica è stato realizzato in cemento e rivestito in coppi e non è stato atteso uno strato protettivo in materiale impermeabilizzante e isolante, scelta che ha causato, nel corso del tempo, la situazione di degrado attuale della struttura.

“In ogni paese, il patrimonio culturale è testimonianza di vita e storia ed è una fonte insostituibile di creatività e ispirazione – ha commentato Filippo Giordano, ingegnere e Presidente del Consiglio di Amministrazione in Tekton – Il nostro patrimonio determina ciò che siamo dandoci identità e valori ed è per questo che deve essere protetto e conservato. Una delle componenti essenziali della conservazione dei beni culturali è rappresentata dal restauro. Il tempo, gli agenti atmosferici, la mano dell’uomo, errori e incauti spostamenti mettono in possibilità la materia di qualsiasi bene culturale. La nostra azienda, forte di abilità ed esperienze di tanti lavori fatti su beni culturali e anche vincolati, in sinergia con le Soprintendenze, è tenacemente specializzata in questo ambito, del restauro e risanamento conservativo”.

Il progetto completo di ristrutturazione prevede il completamento di una serie di interventi specifici, dal rifacimento e restauro delle coperture del tetto con relativa impermeabilizzazione, all’intonacatura e alla tinteggiatura a calce delle facciate laterali, secondo quanto imposto dalla Soprintendenza.

È inoltre atteso il restauro conservativo della facciata in marmo travertino che non è mai stata ristrutturata in passato, delle sue decorazioni a bassorilievo, delle sculture e delle altre superfici marmoree, nonché di balaustre, parapetti, infissi, grate, inferriate e altri elementi in ferro. Infine, si procederà anche al ripristino e restauro delle pavimentazioni.

La ristrutturazione della Basilica di S.Eugenio è una sfida che una società come Tekton può vincere con facilità. L’impresa è infatti nota per aver effettuato importanti interventi sia di restauro monumentale che di ristrutturazione di noti edifici, soprattutto nella città di Roma e si è inoltre occupata della progettazione e dell’edificazione completa di strutture per enti pubblici, scuole, uffici e impianti sportivi.

Tekton si distingue inoltre per la qualità dei suoi interventi che puntano su sostenibilità e innovazione. Ha firmato grandi progetti di bioedilizia che hanno interessato sia nuove che vecchie costruzioni. “Il nostro obiettivo – ha spiegato Filippo Giordano – è costruire e ristrutturare in modo ecologico e sostenibile mirando ad integrare sistemi o impianti che sfruttano energie pulite, utilizzando materiali e tecniche costruttive che portano a creare una vera e propria integrazione tra l’edificio, i suoi abitanti e l’ambiente che lo ospita”.

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